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Dagli SDGs all’edilizia sostenibile: cosa vuol dire sostenibilità nel business immobiliare

13.04.2021

Il termine sostenibile collegato all’edilizia ha un significato molto ampio poiché si riferisce, a diverse aree del settore immobiliare, influenzandole.

Poniamo l’attenzione su questo argomento per due motivi:

  • È l’obbiettivo numero 11 dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS/SDGs, Sustainable Development Goals) previsti per il 2030 con titolo “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili.”.
  • il 14 ottobre 2020 la Commissione europea ha pubblicato “Renovation Wave” una strategia di ripresa economica basata sull’edilizia sostenibile e le ristrutturazioni green.

Alla luce di questi importanti obiettivi europei si evince che il concetto di sostenibilità dell’edilizia è molto più ampio di come si è abituati a considerarlo e va ben oltre l’utilizzo di energie da fonti rinnovabili, la scelta di materiali ecosostenibili e i temi efficientamento energetico, come si potrebbe essere portati a pensare.

L’edilizia green coinvolge, e andrà a trasformare, tutti i processi e gli ambiti di attività del settore del Real Estate, richiedendo così nuove competenze specialistiche a tutti i livelli.

 

Alcune tra le principali aree di sostenibilità nel settore immobiliare

 

1.    Progettazione e ambiente

L’area della progettazione è il punto di partenza per un approccio sostenibile nel settore immobiliare.

In questa prima fase si studiano e si scelgono:

  • forma, orientamento e volume dell’immobile o infrastruttura in modo che si integri con l’ambiente circostante;
  • materiali resistenti e durevoli ma ecosostenibili: a basso impatto ambientale o naturali;
  • impianti ad alta efficienza energetica che possano sfruttare le energie rinnovabili;
  • metodi e tecnologie che possano ridurre i tempi di lavoro in cantiere come, ad esempio, il nostro Morning Capital Digital Helmet.

 

2.    Risparmio energetico e riduzione delle emissioni

Su questo tema sono in atto nuovi progetti sulla base Direttiva (UE) 2018/844 relativi alla (i) prestazione energetica nell'edilizia (Direttiva EPBD-Energy Performance of Buildings Directive) per la produzione di energia da fonti rinnovabili e (ii) riduzione delle emissioni di gas serra:

  • Strategia di ristrutturazione a lungo termine per un parco immobiliare decarbonizzato e ad alta efficienza energetica al 2050;
  • Introduzione dell’indicatore di predisposizione degli edifici all’intelligenza;
  • Garanzia di trasparenza nelle metodologie di calcolo nazionali per la definizione dell’indice di prestazione energetica;
  • Sistemi di automazione e controllo degli edifici (nuovi requisiti);
  • Ispezione degli impianti di riscaldamento e condizionamento dell’aria.

 

3.    Materiali di costruzione ed energia circolare

I materiali di costruzione richiedono un’attenzione particolare: la loro ecosostenibilità è un vantaggio per la salute dell’uomo e del pianeta. In fase di costruzione, gli scarti possono essere utilizzati per nuovi scopi creando basso impatto ambientale nello smaltimento dei rifiuti, così come possono essere riutilizzati a fine vita in logica di circolarità dell’economia.

 

4.    Attrarre investimenti privati e stimolare il finanziamento di prestiti verdi

L’Unione europea con il ‘Piano di investimenti per un’Europa sostenibile‘, mira a mobilitare complessivamente, tra investimenti pubblici e fondi privati, almeno 1.000 miliardi di euro (Green New Deal europeo).

È previsto un investimento di circa 100 miliardi di euro all’anno per il settore dell’edilizia: ristrutturazione ed efficientamento energetico su progetti immobiliari nuovi o già edificati.

Oltre ai fondi pubblici già resi disponibili, è nata una nuova iniziativa chiamata EeMAP– Energy Efficient Mortgage Action Plan che prevede l’erogazione di “mutui green” che agevolano l’acquisto di immobili ecosostenibili o di immobili sui quali si attuerà un efficientamento energetico.

 

5.    Creare posti di lavoro con competenze green

L’indotto generato sul mercato del lavoro richiede nuove figure professionali con competenze green. Il Fondo sociale europeo sosterrà il miglioramento delle competenze e la riqualificazione di un numero di persone stimato in 5 milioni, per prepararle a posti di lavoro verdi e all'economia verde.

Nel settore immobiliare sono richiesti architetti e ingegneri green, esperti di normativa ambientale e di riqualificazione energetica degli edifici, figure esperte in materiali sostenibili, tecnici per impianti fotovoltaici.

 

Dall’edilizia sostenibile alla sostenibilità nel Real Estate

Le scelte strategiche dei player del Real Estate, e non solo, saranno, dunque, determinanti al fine di raggiungere gli importanti obiettivi, ormai imprescindibili, fissati a livello europeo.

 

Fonti e approfondimenti

 

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